arti e mestieri a pistoia

La Toscana non è solo terra ricca di itinerari e posti da visitare che mantengono la loro bellezza intatta nel tempo ma anche luogo dove le tradizioni e i costumi locali si tramandano ancora di generazione in generazione, In particolare le attività lavorative di molte zone risentono ancora delle vecchie usanze che le leggi degli arti e dei mestieri dettavano. In ogni provincia ci sono settori lavorativi caratteristici ancora immutati.

L’artigianato a Pistoia trova la sua origine fin dal lontano 1330 (testimonianza dello Statuto cittadino) e la sua tradizione è arrivata fino ai giorni nostri. Nel centro cittadino le attività principali erano svolte da fabbri, orafi, calzolai come lo ricordano alcuni nomi delle vie. Sulla montagna dove si è sviluppata la figura del boscaiolo, nasce invece la lavorazione del ferro favorita dalle vie di comunicazione vista la presenza di numerosi corsi d’acqua. Un’altra attività consolidata nel tempo e tuttora fonte di guadagno è il settore tessile: stoffe e ricami diffuso soprattutto all’interno dell’area provinciale (famoso è il ricamo intagliato di Casalguidi).pistoia
Caratteristica pistoiese è poi la fabbricazione dei confetti la cui tradizione risale a tempi lontanissimi quando gli speziali li producevano per offrirli agli ospiti durante le feste del patrono. Altrettanto di spicco per la città sono i vivai che rappresentano una fonte molto redditizia per il commercio a livello mondiale e la coltivazione delle rose non è da meno.
Pistoia è conosciuta nel mondo della musica poichè qui sono stati costruiti i primi organi che prendono il nome dalle famiglie Agati e Tronci che li hanno realizzati. Inoltre nei comuni vicini di particolare rilievo sono ad esempio la fabbricazioni dei mobili a Quarrata, i brigidini a Lamporecchio, a Pescia i fiori con la mostra Biennale, la lavorazione della pietra serena, la produzione e la restaurazione di materassi in lana e in vegetale e gli oggetti in rame quest’ultimi diffusi anche a Borgo a Buggiano.
Nelle zone montane sono poi diffuse le attività legate alla trasformazione del legno in carbone, l’essicazione delle castagne e la fabbricazione di canestri e ceste